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ago 10 2007
Storia
venerdì 10 agosto 2007

CRESPINA 

 

Il primo documento nel quale è nominata Crespina è del 983. In questo documento il vescovo Tegrimo di Lucca dette a Willelmo di Willelmo i beni della pieve di Atriana, con le decime di Crespina ed altri luoghi. Il Comune divenne autonomo nel 1902 staccandosi dal Comune di Fauglia.Il comune di Crespina si trova in provincia di Pisa ed ha una popolazione di circa 3.700 abitanti. Al suo interno si può osservare la chiesa di San Michele, nella quale sono custoditi dipinti trecenteschi. Nei suoi dintorni sorgono numerose ville dell'aristocrazia pisana, tra le quali villa Valdisonzi, e quelle barocche della Canonica e del Belvedere. Il castello di Crespina è conosciuto sin dal X secolo, dominato dal vescovado di Pisa, prima di passare nel 1115 sotto la giurisdizione di Lucca. Tuttavia, il più antico documento nel quale è menzionato è del 1119. In quell'anno l'arcivescovo di Pisa riceve in dono delle terre situate "in valle de Crespina". Nel 1165 il borgo fortificato subisce l'occupazione della Repubblica di Pisa, che lo domina per tutto il XIII secolo, eccezion fatta per un breve periodo durante il quale sembra essere tornato provvisoriamente in mano a Lucca. Inserito nel Capitanato pisano delle Colline Inferiori, il territorio di Crespina diviene presto oggetto delle incursioni e dei saccheggi da parte delle truppe fiorentine, in guerra con la repubblica marinara. L'importanza del centro, allora, è data dalla sua funzione di approvvigionamento della città di Pisa. Nelle sue campagne si coltivano infatti grandi quantità di frumento, uva e olive. Dopo ripetuti attacchi, Firenze riesce ad abbattere parte della rocca di Crespina nel 1332, sebbene una definitiva conquista del paese avviene solo nel 1405, al termine di un lungo e spossante assedio. Nel 1415 la città viene annessa al Vicariato di Lari, in qualità di Podesteria. I crespinesi, comunque, non prendono bene il progetto di smantellamento del castello voluto dai fiorentini. In occasione della discesa delle truppe milanesi dei Visconti, agli ordini del condottiero Piccinino (nel 1431), i cittadini di Crespina innescano una ribellione contro i Fiorentini che viene soffocata con la violenza. La fortezza viene definitivamente rasa al suolo nel 1434. In epoca moderna Crespina è stata prima annessa sotto il Capitanato di Livorno, nel 1680, e in seguito alle riforme leopoldine è entrata a far parte del comune di Fauglia, dal quale si è distaccata solo nel XX secolo. Con un'economia ancora incentrata sull'agricoltura, l'allevamento e la produzione manifatturiera, Crespina si configura nel Novecento come uno dei centri del pisano dalla forte presenza socialista, soprattutto durante il fascismo. Negli ultimi decenni, i settori di impiego principali sono diventati la viticoltura, l'industria tessile e quella del legno, affiancati dal crescente settore turistico.Crespina è famosa per il Monumento alla Civetta che si trova in Borgo, nella piazza della Fiera delle Civette. E' in bronzo ed è opera dello scultore Angelo Biancini. L'inaugurazione è avvenuta il 27 settembre1970.
E' pure famosa per le sue ville, luogo di dimora estiva per ricchi possidenti pisani e livornesi, che nei secoli passati scelsero Crespina per la sua bellezza e il suo clima.
Un luogo che merita una visita è il Centro Allevamento Civette dedicato alla riproduzione delle civette in cattività. Questo centro ha permesso di poter continuare la tradizione della gara delle civette ammaestrate e gareggiare in piazza del Monumento, in occasione dell'annuale Fiera delle Civette, il 29 settembre, per San Michele. La gara si era interrotta a causa della proibizione di tenere le civette in cattività. Si è così mantenuta in vita una secolare tradizione che richiama tuttora appassionati e turisti da tutta Italia.
Il centro è costituito da diverse voliere e percorsi in un ampio parco, interessante dal punto di vista ambientale e scientifico, utile anche per la conoscenza della fauna locale, ivi rappresentata da diversi soggetti.
Altro interessante itinerario turistico è la Strada del Vino delle Colline Pisane, che si snoda anche nel territorio comunale toccando le aziende vinicole della zona, indicate da apposita segnaletica, tra vigneti, cantine e bellezze naturali.
Prodotti di pregio sono il vino e l'olio, e i prodotti del florovivaismo: Crespina è infatti un importante centro a livello internazionale, specializzato principalmente nella coltivazione della vite (barbatelle) nella zona di Cenaia, dove ogni anno si tiene, nel settembre la Rassegna del vino e del florovivaismo.
Sono presenti aziene artigianali specializzate nel settore dei mobili e del ferro battuto, e dell'agriturismo, in costante crescita. Fiera delle civette A Crespina le civette sono molto importanti in quanto esiste una piazza che si chiama “delle Civette” e un monumento dedicato al volatile. Inoltre nel 1966 è stato istituito nella città un centro di addestramento per questo volatile, e durante la festa del 29 di settembre gli allevatori si riuniscono ed esibiscono le loro civette davanti ad un’apposita giuria che valuta l’esibizione e premia la migliore prova. Poi, dopo una compravendita degli uccelli, la sera verrà eletta fra le ragazze del paese una Miss Civetta, quella cioè che risulterà la più bella e corteggiata.
 
 Fonte Comune di Crespina   
 


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